
Questo non ha la pretesa di essere un libro sul sionismo, sul quale si è speso fin troppo inchiostro. Questo libro è piuttosto una riflessione su un fenomeno che rivela aspetti sui quali pochi finora si sono soffermati. Il vertice del partito sionista è costituito da ashkenaziti kazariani le cui origini genetiche non hanno nulla in comune con le dodici tribù di Israele dell’antica Alleanza. Alleanza che, come vedremo, è stata disattesa dagli ebrei quando si sono rifiutati di riconoscere in Cristo il Messia Figlio di Dio. La scelta di questo rifiuto è stata foriera di tutte le sciagure del popolo ebraico fino ad oggi. Il sionismo si è sviluppato come un “corpo estraneo” all’interno dell’ebraismo fino a rendersi complice del più grande massacro di ebrei della storia: la Shoah.
L’antica Alleanza biblica del popolo prescelto per l’incarnazione di Gesù Cristo, è stata sostituita con l’alleanza detestabile tra sionismo e nazismo. La storia nascosta dell’odioso connubio, rivela in queste pagine tutta la meschinità del movimento sionista che non ha esitato a mandare a morte migliaia di ebrei per la sete di dominio e potenza, che ancora oggi fa strage di palestinesi, arabi e cristiani nella polveriera del Medio Oriente. Il nazismo e il sionismo sono i precursori dell’anticristo. Li accomuna l’antisemitismo e l’odio verso il cristianesimo. Gli orrori commessi contro gli stessi ebrei riecheggiano il rifiuto ostinato di Cristo come Messia, e ancora oggi fanno degli ebrei un popolo “senza pace”. I falsi ebrei sionisti perseguono un progetto di espansione noto come “Grande Israele”, di cui…..
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Durante la Seconda Guerra Mondiale l’Europa venne percepita sempre più pericolosa per gli ebrei. Soprattutto i cristiani d’Europa erano percepiti come i loro nemici giurati. Il rifiuto della Chiesa cristiana di riconoscere chi aveva rifiutato Cristo, aveva suscitato un’ondata di risentimento negli ebrei. Ancora oggi una “certa” narrativa sionista ha diffuso l’errata convinzione di un’Europa cristiana avversa al popolo ebraico. Tuttavia, gli ebrei ortodossi cominciano a capire che Israele e il sionismo non hanno niente a che vedere con loro che, prima della nascita dello Stato di Israele nel 1948, convivevano pacificamente in Terra Santa con cristiani e musulmani. I veri ebrei ortodossi seguono il comandamento per cui non dovranno farsi alcuna patria finché la volontà di Dio disapprova.
Il caos in Europa provocato da migliaia di musulmani condotti da una rete di complicità sulle coste dell’Italia (sede del papato), e della Spagna (storicamente conosciuta come “La Cattolica”), rende sempre più evidente il piano di destabilizzazione che assume sempre più i tratti distintivi di una vendetta.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Hitler si alleò con i sionisti per trasferire migliaia di ebrei in Palestina, ma quando molti di loro cominciarono a fuggire e a nascondersi per rimanere in Europa, i sionisti non fecero nulla per impedire ad Hitler di mettere in atto la Soluzione Finale dei campi di sterminio. Semplicemente li abbandorarono al loro destino. Del resto i sionisti ashkenaziti non sono gli ebrei del Medio Oriente, i veri semiti, e li odiano forse quanto e più di Hitler. Ciò che accade in Palestina lo conferma.
E comunque, i veri ebrei ortodossi, quelli pacifici e rispettosi delle altre religioni, non troveranno mai pace finché verranno confusi con i sionisti. Questo accadrà sempre, almeno finchè gli ebrei anti sionisti non si convertiranno a Cristo, Figlio di Dio e vero Messia. Gli ebrei ashkenaziti sionisti non lo faranno mai perché il loro culto è demoniaco, e traggono beneficio dal rifiuto di Cristo degli ebrei ortodossi che ancora permangono nell’errore.
